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LETTERE DEI SOCI

Pubblichiamo la lettera del nostro Socio Sergio Battagion distribuita e letta durante la Commissione urbanistica presso il Comune di Samarate in data 30 maggio c.a. in occasione della discussione per l'approvazione del Progetto del Museo Agusta, approvazione non avuta nella precedente riunione della medesima Commissione.

Samarate, 28Maggio 2001
Al Presidentedel G.L.A. Dr. Marasi 

e, P. C. Ai Soci del G.L.A. AGUSTA-M. V.
Al Capo Azienda del Gruppo AGUSTA lng. A. Caporalletti
Ai membri della commissione urbanistica

OGGETTO: proteste e precisazioni

Egregio Presidente, le Sue ripetute INFONDATE ACCUSE alle minoranze (leggi Luigino Portalupi e Sergio Battagion) della commissione consigliare di Samarate "che ostacolano l'approvazione del progetto del museo della moto" fatte Sabato scorso nella Sua relazione all'assemblea dei soci, ci impongono, oltre che a protestare, di precisare pubblicamente fatti e circostanze:

  1. se il progetto e la relativa convenzione sono stati depositati il mese di Febbraio c.a. e l'esame in commissione alla quale Lei era presente, è avvenuto solo il 7 Maggio scorso, la colpa non è certamente dei sottoscritti. Il presidente della commissione e l'assessore, non fanno sicuramente parte delle minoranze;

  1. se la pratica è stata portata all'esame della commissione senza l'obbligatoria istruttoria e relative valutazioni da parte dei tecnici comunali, i componenti della commissione sono irresponsabilmente obbligati a proporre le possibili soluzioni, esprimere pareri sul progetto, ipotizzare l'iter ed i tempi per l'approvazione;
  2. il nostro gruppo, in coerenza con quanto proposto nel corso della commissione, dopo 4 giorni, ha inviato una nota al presidente ed all'assessore perché la pratica "Museo" venisse riproposta con una ipotesi definitiva, invitandoli a farlo in "VIA URGENTISSIMA" e per trovare una concreta soluzione per soddisfare le esigenze dell'Agusta S.P.A., del Gruppo Lavoratori Anziani e della comunità Samaratese, che nei confronti della storia della moto M. V. A GUSTA hanno da sempre dimostrato particolare sensibilità e attaccamento. Aggiungevamo inoltre che, per Samarate, avere un museo della moto è importante ed interessante, riteniamo che l'avvio di detto progetto debba avvenire in termini di tempo stretti, ma sempre nella salvaguardia della legittimità e del diritto". Lontano dallo scrivente l'idea di voler fare polemica, mi sento comunque in dovere di tre brevissime precisazioni per chi non ha vissuto direttamente l'intera vicenda. SE QUESTO NOSTRO SOLLECITO LEI LO INTENDE UN OSTACOLO, CI SENTIAMO OLTREMODO OFFESI. Sapendo che questa lettera, Lei l'ha ricevuta, non riusciamo a maggior ragione comprendere le Sue INFONDATE ACCUSE.
  3. Se Lei deve giustificare a qualcuno i ritardi e le inefficienze sul progetto sappia che le ACCUSE INFONDATE alle minoranze non assolvono le Sue personali responsabilità;
  4. Se a Mario BOATTO, al quale non sappiamo quali poteri o deleghe gli siano state conferite, i tempi e le procedure del Comune di Samarate non sono soddisfacenti, tanto da porre la questione in termini di ricatto: "allora noi andiamo a fare il museo a TRENTO", se ne ha le possibilità ed il G.L.A. lo autorizza, lo faccia pure. Se ciò malauguratamente si verificasse, saremmo i primi ad esserne dispiaciuti. Conoscendo il personaggio, siamo certi che la sua è stata una delle tante "sparate".
  5. Le Sue gratuite ACCUSE INFONDATE fatte in assemblea, le riteniamo OLTREMODO GRAVI, perché rivolte anche A SOGGETTI CHE SONO SOCI del Gruppo, pertanto a norma dello STATUTO, questi soci non sono degni di appartenere allo stesso.
  6. Il Suo invito perentorio ai socia presenziare alla riunione di Mercoledì 30 alla Commissione 'per guardare in faccia i colpevoli o per fare pressione". con tutta sincerità, CI AVVILISCE.
    Forse avranno il piacere di visionare il progetto, cosa che Lei non si è nemmeno sognato di fare sabato scorso. Noi siamo orgogliosi di essere, da molti anni, eletti, con regolari consultazioni, per tutelare gli interessi di tutti i cittadini, dai più deboli ai più forti nel rispetto delle regole e della democrazia. Il Suo
    SCORRETTO comportamento, ci impone di chiederLe se Lei ha ancora il diritto di presiedere questo prestigioso GRUPPO.

Distinti saluti
Luigino Portalupi - Sergio Battagion


PS. In questi giorni ho riflettuto a lungo se dimettermi o rimanere nel Gruppo. Ho maturato la certezza della correttezza del mio operato e sono sempre più convinto della mia onestà morale e materiale. Le Sue ACCUSE FALSE ED INFONDATE mi hanno indignato. Mantenendo la certezza della mia onestà morale resto a fare parte del Gruppo. Sono altresì convinto che dopo questo grave fatto, Lei non sia più nelle condizioni morali di occupare l'onorato incarico di Presidente del Gruppo Lavoratori Anziani d'Azienda AGUSTA-M.V.
Con l'occasione voglio ricordare al C.d.A. che per la realizzazione del "Museo", il Gruppo parteciperà in termini economici con qualche CENTINAIO Dl MILIONI (forse qualche spicciolo è anche frutto dei miei 26 anni di appartenenza) che vengono spesi. Parlo di spesa perché L'IMMOBILE È E RESTA Dl PROPRIETA DELL'AZIENDA, quindi di spesa si tratta, non di investimento. In ogni caso, per quel poco che conto, desidererei dare anche il mio parere. Chiedo forse troppo??

Sergio Battagion

La risposta del Presidente del G.L.A. AGUSTA MV dott. G.L.Marasi