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IL NUOVO CODICE STRADALE di R. Carù

Incontriamo Emiliano Bezzon, in occasione della visita al nostro museo assieme ad un nutrito gruppo di motociclisti della Polizia Municipale di Milano. Emiliano Bezzon, figlio del nostro socio Tarcisio, attualmente ricopre l’incarico di vice comandante della Polizia Municipale di Milano e dirige diversi nuclei speciali, tra cui appunto i motociclisti che, tradizionalmente, si chiamano "Falchi".

Nato 39 anni fa e vissuto fino all’età di otto anni a Cascina Costa è cresciuto in mezzo a moto ed elicotteri, due passioni che non lo hanno abbandonato: a 16 anni ha ereditato infatti dal cognato Giovanni Magni la sua prima motocicletta MV 125 e attualmente utilizza in servizio una delle 120 imponenti BMW 850 in dotazione al Corpo di Polizia Municipale di Milano.

Ha volato con l’elicottero A109 Power, messo a disposizione della Regione Lombardia per la polizia locale lombarda, in occasione della prima missione ufficiale del velivolo.

Approfittiamo dell’occasione per chiarire alcuni dubbi sulla nuova patente a punti, di recente introdotta nella riforma del codice della strada dello scorso 30 giugno.

Ci può spiegare come funziona il nuovo meccanismo della patente a punti?
Ogni patentato ha a disposizione 20 punti che possono essere decurtati se vengono commesse violazione alle cosiddette norme di comportamento previste dal codice della strada, quali l’uso delle cinture di sicurezza, l’omessa precedenza, il sorpasso vietato, il semaforo rosso, il superamento dei limiti di velocità etc...

Per ogni infrazione, chi accerta la violazione, annoterà la decurtazione del punteggio sul verbale che viene consegnato al trasgressore e, quando la sanzione sarà pagata o saranno definiti i ricorsi eventualmente proposti da chi ha commesso la violazione, la decurtazione del punteggio verrà trasmessa per via telematica alla Direzione Centrale della Motorizzazione. Per le violazioni commesse da chi è titolare di patente da meno di cinque anni il punteggio viene raddoppiato, per cui, ad esempio, superando di oltre 40 Km/h il limite di velocità consentito, o superando in curva o guidando in stato di ebbrezza, i 10 punti di decurtazione previsti dal codice, diventano automaticamente venti e si ha l’azzeramento del punteggio disponibile con una sola violazione.

Azzerato il punteggio disponibile, il titolare della patente dovrà risostenere gli esami di teoria e guida.

Prima di azzerare il punteggio, sarà possibile sostenere dei corsi di aggiornamento che comporteranno un "bonus" di sei punti.

Pensiamo ad una delle cattive abitudini degli italiani, e cioè non indossare le cinture di sicurezza, che succede con le nuove norme?
Succede che per ogni violazione dell’art. 172, è cioè per il mancato uso dei sistemi di ritenuta, come le cinture di sicurezza o i seggiolini per i bambini, si applica una decurtazione di 5 punti.

La decurtazione si applica solo a chi è alla guida del veicolo, quindi, se sono i passeggeri a non fare uso delle cinture di sicurezza, bisognerà distinguere il caso di maggiorenni, che rispondono personalmente della sanzione pecuniaria e non subiscono decurtazione, dal caso di passeggeri minorenni, per le cui violazioni risponde chi guida in quel momento il veicolo, comprese le decurtazioni di punteggio. Per fare un esempio: chi circola senza far uso delle cinture di sicurezza, portando anche un bambino non assicurato sul seggiolino nei modi previsti, subirà una decurtazione di 10 punti (cinque per se e cinque per il bambino).

Ma il giubbino rifrangente di cui si parla da mesi e che si trova già nei negozi di autoaccessori come deve essere? E quando è obbligatorio indossarlo a tenerlo a bordo dell’auto?
Chiariamo immediatamente che il nuovo codice non prevede alcun obbligo di utilizzo di giubbino o bretelle rifrangenti: non è obbligatorio averle in auto ne è obbligatorio indossarle in alcun caso. Le modifiche al codice della strada recentemente approvate prevedono solo che quando si scende dall’auto per collocare il segnale mobile di pericolo (il triangolo) bisogna dotarsi di dispositivi rifrangenti o luminosi, per rendersi maggiormente visibili agli altri veicoli; questo non significa avere un determinato tipo di giubbino, può infatti bastare una torcia o qualsiasi altro dispositivo luminoso.

E’ bene fare chiarezza su questo punto, perché le speculazioni sono già diffuse, negozi pieni di gilet ad alta visibilità, autoriparatori e centri revisioni che convincono i clienti dell’obbligatorietà e impongono all’acquisto ecc...

L’anno scorso e anche quest’anno sono state modificate le norme che regolano l’uso delle luci: attualmente cosa bisogna fare?
Le luci di posizione e anabbaglianti vanno tenute accese non solo in autostrada ma su ogni tipo di strada fuori dai centri abitati, cioè ogniqualvolta si incontra il segnale di fine centro abitato, che è un pannello bianco rettangolare con il nome della località barrato trasversalmente.

Non è obbligatorio tenere accese le luci all’interno del centro abitato, ma non è nemmeno vietato; per cui se si teme di far confusione è possibile tenerle sempre accese.

La sanzione per chi non usa correttamente le luci prevede anche una decurtazione di due punti dalla patente.

Moto e ciclomotori, invece, già dallo scorso anno, hanno l’obbligo di tenere le luci anabbaglianti accese sempre ed ovunque.

Ma è cambiato qualcosa anche per quanto riguarda l’uso del casco?
Essenzialmente due cose: la prima è l’obbligo di utilizzare il casco anche per i motocicli e ciclomotori a quattro ruote, la seconda è l’introduzione del fermo del veicolo per 30 giorni per chi non indossa il casco o non lo allaccia anche se si tratta di maggiorenne (in precedenza il fermo del veicolo era previsto solo per i minorenni). Anche in questo caso è stato introdotta una decurtazione di 3 punti dalla patente per chi guida il motociclo senza casco o con il casco non allacciato correttamente.

Queste norme sono destinate a cambiare ancora?
Non è detto, ma è probabile, perché sono norme introdotte con un decreto legge che deve essere convertito dal Parlamento entro 60 giorni e, cioè entro la fine di agosto; in quella sede potrebbero essere introdotti aggiustamenti e modifiche. Possiamo darci appuntamento al prossimo numero della vostra rivista e riaggiornarci sulle eventuali modifiche che saranno nel frattempo intervenute.

* questa regola viene sostituita con "meno di tre anni per chi ha conseguito la patente dopo il 1 ottobre 2003".

** Intervista effettuata nel mese di maggio c.a.