gennaio
marzo
2001

anno VIII°
n° 1

 

bollettino informativo
del gruppo lavoratori anziani d'azienda AGUSTA-MV


s o m m a r i o

LA REDAZIONE


LETTERA ALL’AMICO MARTINO CHINELLO
di G. Boracchi

Caro Martino, ti scrivo queste mie note per ricordare se possibile, quanto tu ci hai lasciato, con il dispiacere di quanti ti hanno apprezzato come uomo, come lavoratore, di non averti più fra noi. Rimani tuttavia nella nostra memoria per la tua, mai venuta meno, forza di volontà, per quanto hai "creato" nel tuo "regno" (il tuo reparto!), all’epoca un gioiello di efficienza e di capacità innovativa.

Di te ora non rimane che il ricordo, ma restano come testimonianza visiva i tuoi capolavori che hanno "vestito" particolarmente le belle invidiate macchine che percorrevano e percorrono le strade e i cieli del mondo.

Né possiamo dimenticare il tuo assordante "Reparto Chinello" che sapevi dirigere con il tuo estro mai venuto meno ed interpretante ogni pensiero e variante del "Sig. Domenico" (te lo ricordi?) tanto da realizzare un desiderio, un pensiero, in un oggetto che poi vestiva sia la serie che le prestigiose macchine vincenti.In quelle vittorie c’è stata la tua mano.

A noi rimane anche uno dei tuoi gioielli da te donato ed esposto per anni nel Museo della Tecnica e del Lavoro MV-AGUSTA, che tutti si augurano di poter vedere nuovamente nella nuova Sede che verrà realizzata.

So, dai tuoi familiari, che era tuo desiderio rivedere il tuo "regno", ma è forse stato meglio che non lo abbia visitato perché i ricordi, appunto perché belli, portano al singhiozzo e alle lacrime.

Il Gruppo Lavoratori Anziani di Azienda, di cui posso essere interprete e di cui facevi meritevolmente e degnamente parte, ti ricorderà sempre, come mi auguro lo facciano i giovani di allora che hai "iniziato" al lavoro ed al comportamento dignitoso, con i tuoi insegnamenti.

Caro Martino mi manchi, ci manchi. Non potrò più farti gli auguri al tuo onomastico del 2 novembre, però sappi che, da amico sincero, non ti dimenticherò mai.

E lassù nel Cielo, dove sei diretto, impianta se te lo concederanno un tuo "rumoroso" reparto: sentendolo, rinnoveresti in noi il tuo ricordo.

Con ogni affetto