gennaio
marzo
2001

anno VIII°
n° 1

 

bollettino informativo
del gruppo lavoratori anziani d'azienda AGUSTA-MV


s o m m a r i o

LA REDAZIONE

 

RICORSI STORICI
di Fiorenzo Mussi

Che gli eventi della storia si ripetano ciclicamente è un fatto ormai assodato. Questo vale per tutti ed anche per la nostra azienda. Nel 1952 ci fu la scelta storica di iniziare il cammino nel mondo elicotteristico con il famoso accordo con la Bell. La sigla che contraddistinse quella scelta fu "AB" che stava per Agusta - Bell. Per un lungo periodo questa sigla rappresentò, seguita da un numero, i vari modelli che l’Agusta produceva e metteva sul mercato. Il primo modello in assoluto a volare ed essere venduto con questa sigla fu il famosissimo AB 47. Questa attività permise all’azienda di crescere anche professionalmente tanto da permettere di presentare sul mercato degli elicotteri con la sigla "A" solamente, a dimostrare la capacità ormai raggiunta di progettare e realizzare elicotteri autonomamente e di presentarsi alla pari su di un mercato che contava e conta avversari di tutto rispetto.

Nel lontano 1965 io sono entrato a far parte di quella che allora il Conte Domenico chiamava la grande famiglia Agusta. Le prime attività che mi furono assegnate comprendevano anche le prove di volo da fare sulle modifiche e personalizzazioni dei vari modelli con sigla "AB". Partecipai alla certificazione di un AB 47G che installava un Kit per il lavoro agricolo.

A quel tempo non potevo immaginare quanto quella sigla "AB" fosse così importante per il mio futuro in azienda e, ancor di più, per il futuro dell’azienda stessa. Da quel lontano periodo le sigle dei nostri elicotteri sono variate molto. La sigla "A" è rimasta sempre ma ha incominciato ad essere affiancata da altre strane sigle con EH e NH nelle quali la "A" non era più presente anche se in quegli elicotteri lo sforzo progettuale e realizzativo della nostra azienda era ed è fondamentale. Adesso siamo nel 2001, siamo entrati nel terzo millennio, la nostra azienda è cresciuta notevolmente e, grazie all’accordo con Westland, siamo diventati la prima industria elicotteristica Europea e la seconda del Mondo. Contemporaneamente a ciò la sigla "AB" è tornata prepotentemente alla ribalta. Il giorno 3 febbraio 2001, un sabato con il cielo sereno costellato da poche nubi sparse, con calma di vento e temperatura non troppo rigida, un elicottero nuovissimo, un prototipo tutto bianco con solo una sigla dipinta sul fianco, AB 139, si è staccato da terra per la prima volta ed ha effettuato il suo primo volo. Erano le cinque del pomeriggio ed il cielo cominciava a diventare rosso per il tramonto dando ancora più risalto a questa sagoma che silenziosamente si spostava lungo il campo di Cascina Costa mostrando già la notevole potenzialità racchiusa in quella forma.

Io ho avuto l’onore e la fortuna di fare parte dell’equipaggio che ha fatto il primo volo. I piloti erano i comandanti Bruno Bellucci e Gabriele Zanazzo, Marco Montorfano ed io eravamo gli sperimentatori di volo. Questo mi è successo perché dopo 35 anni, nel mio peregrinare nelle varie attività che l’azienda mi ha assegnato, sono tornato a fare le Prove di Volo e mi sono trovato seduto su un elicottero con la sigla "AB" a fare il primo volo. Alla fine di questo primo volo eravamo tutti molto soddisfatti ed orgogliosi ma io lo ero ancora di più perché mi sentivo rappresentare anche il nostro G.L.A. a testimonianza che sempre, quando un evento importante per l’azienda si deve portare a compimento, gli Anziani sono presenti per fare la loro parte e mantenere quella continuità necessaria nel nostro lavoro. Da questo primo volo e dai voli successivi, si nota subito che l’AB 139 è una macchina di razza. Avrà, come tutti i suoi predecessori delle cose che dovranno essere sperimentate e messe a punto ma la sensazione è quella di partire da una base di notevole qualità. Mentre volavamo ho avuto la certezza che le premesse sono le migliori possibili e che il futuro della nostra azienda ha una garanzia in più e di grande valore. La storia elicotteristica mondiale del terzo millennio comincia con una pagina scritta dall’Agusta: altri sono avvisati.